martedì 10 marzo 2015
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lunedì 9 marzo 2015
Jobs act per precari e disoccupati
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domenica 8 marzo 2015
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sabato 7 marzo 2015
Nostalgia
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giovedì 5 marzo 2015
Con carisma e sintomatico mistero
Ogni volta che ascolto i politici in tv mi vengono in mente alcune parole della famosa canzone di Battiato "Bandiera Bianca"...
Mi è accaduto anche leggendo le risposte ( poche, lo dico subito) alla mia mail di qualche giorno fa sul tema dell'indennità di disoccupazione ai Co.Co.Pro. mandata un po' in giro per redazioni di giornali e gruppi politici di Camere dei Deputati e del Senato.
La più solerte nel rispondere è la la Presidenza della Camera dei Deputati (lo staff della Boldrini), ufficio Relazioni col Pubblico, che così scrive (senza firmarsi di persona):
"Gentile Sig. Bruno
ho girato la sua mail alla Presidente Boldrini.
Cordiali saluti"
...della serie riprova, sarai più fortunato.
ad oggi non pervenuto...
Magari visti gli impegni, risponderà più in là.
passiamo ad altro.

Il secondo in ordine di arrivo è il Cittadino 5 stelle Alessio Villarosa, che come consuetudine del Movimento di cui fa parte, è pratico e attacca, nel rispondermi, più o meno velatamente, i partiti di maggioranza che non hanno intenzione di risolvere certe situazioni:
"mi spiace davvero sentire le sue parole, oggigiorno le persone nella sua stessa situazione sono circa 9 milioni in italia, abbiamo depositato spingiamo sempre il reddito di cittadinanza perchè sappiamo bene cosa significa rimanere senza reddito o vivere al disotto della “normalità” inoltre il reddito minimo è uno strumento collegato con dei nuovi centri per l’impiego e facilità l’inserimento occupazionale.
Non è più un sogno ora la legge è scritta e depositata, naturalmente lei sa che i nostri voti non bastano essendo in minoranza. Dovete fare pressioni su chi non vuole più darvi la dignità e di sicuro non è il M5S .
Un caro saluto Alessio Villarosa"
é una risposta che ci sta, può dare uno scopo a chi si ritrova senza nulla ad affrontare la vita di tutti i giorni, quantomeno, ti fornisce un capro espiatorio per i fallimenti di un sistema (si può essere d'accordo o meno, ma lo fa).
Chi invece risponde con la stessa solerzia di mia nonna che confidava nel Gesù bambino per qualunque avvenimento storto della vita è il PD, nelle vesti dell' Onorevole Angelo Rughetti, questa è la sua mail:
"ho letto con molta attenzione la sua email. Mi rattrista molto leggere ed ascoltare esperienze personali come la sua, di giovani che vivono sulla propria pelle i drammatici effetti della crisi economica e che sentono di non avere prospettive di futuro e, ahimè, neppure di presente.
La crisi da cui stiamo faticosamente tentando di uscire è stata dura e ci ha lasciato un Paese sconfortato e stremato. E una economia a pezzi, da ricostruire. Non voglio dilungarmi nella solita retorica, l’unica cosa che posso dirle è che davvero ce la stiamo mettendo tutta per risollevare il Paese, per dare una prospettiva di futuro ai giovani. E i numeri, dopo un anno di duro lavoro, iniziano a darci ragione: timidi segnali di ripresa che ci fanno ben sperare.
So che la vita quotidiana non è fatta di numeri e statistiche ma di fatti concreti. E soprattutto di rapidità, perché per chi vive il dramma delle difficoltà quotidiane il tempo è prezioso. Per questo continuiamo e continueremo a metterci tutto il nostro impegno.
Le chiedo di tenere duro, il Paese ha bisogno di giovani motivati, umili e pieni di energia come lei.
Cordialmente"
Rughetti mi accomuna alla categoria dei "giovani", per questo lo ringrazio di cuore, ma è l'unica nota positiva di un discorso basato sul fumo, sulla mera dichiarazione di intenti come tante se ne sentono giorno per giorno, da anni, persino dal centro destra (guarda caso).
I numeri danno loro ragione, dice Rughetti, ma la vita quotidiana non è fatta di numeri, se non per le cifre di euro che escono dalle tasche e non rientrano più.
Mi si augura di non mollare, di tenere duro perchè il paese ha bisogno di me, anche se non ne ho mai avuto alcuna indicazione in proposito e ogni volta che l'italia mi ha cercato è stato solo ed esclusivamente per farmi pagare qualcosa o per farmi svolgere il servizio militare.
Al netto delle mie considerazioni personali e delle mie aspettative riguardo questa iniziativa, ringrazio pubblicamente tutti gli interessati per aver letto e risposto alle mie mail, cosa comunque meritevole di essere sottolineata.
Adesso attendo la telefonata di Papa Francesco.
In fede
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domenica 1 marzo 2015
Perchè continuare a scrivere?
Ecco, oggi mi pongo questa domanda e non solo.
Perchè continuare a fare quel che faccio, anche se non molto spesso, come Superdisoccupato?
Perchè continuare a scrivere di questo o quel problema?
Perchè qualcuno dovrebbe ascoltarmi quando ormai tutta l'italia è costellata di storie gravi?
Cosa ho da dare io al mondo?
Non ho una risposta per nessuna di queste domande.
E anche quando le avessi, non credo che interesserebbe a nessuno dei miei contatti in rete, o ai miei "amici", il loro silenzio in più occasioni è più eloquente di qualsiasi cosa.
Non sono un esperto di politica, nè di economia, nè di sociale, o un costituzionalista, io non so nulla di nulla, sono una persona normale, terribilmente banale e nella media, con una cultura che non eccelle, con opinioni che non scandalizzano, non fanno breccia in alcun cuore, in alcuna mente.
Sono un 6 politico vivente, come tanti.
Nella vita, nel lavoro, nei rapporti con gli altri, sono ne più ne meno di questo, un 6.
il 6, ovvero la sufficienza, come insegnavano a scuola, un voto che non interessa nessuno eccetto chi se lo porta a casa, perchè è un voto appena accettabile per stare a posto con la propria coscienza.
Ho fatto il compito previsto, nulla di più, promosso senza pretendere null'altro.
Però la sufficienza, se va bene a scuola, va bene a 9, 14, 18 anni, a 42 non va più bene.
Arriva un momento in cui cominci a renderti conto che hai più orizzonte se guardi indietro che avanti.
Arriva il tempo dei ricordi, delle nostalgie, dei rimpianti e se per caso non hai una vita piena, ma stagnante, ricca di pause, la testa prende il sopravvento e non fai altro che pensare, rimuginare, rimestare su questo o quel fatto e inevitabilmente non ne esci più.
Ti accorgi che non hai più voglia della sufficienza e per una volta vorresti tornare a casa e mostrare a papà e mamma un 8, un 10, una volta sola, così sapresti davvero il tuo valore.
Purtroppo la vita però non è come ce la descrivono a scuola, non è variopinta e facilmente schematizzabile come nei sussidiari delle elementari, non è il resto di una sottrazione nè la somma degli addendi.
Anzi, è più complicata del risultato di un logaritmo e le varianti son così tante che per ogni occasione sprecata esistevano infinite possibilità di scelta e tu hai utilizzato la più misera, sbagliando tutto.
Penso troppo, lo so.
Una cosa però la so per certa.
Non dovevamo vivere così.
Non era questo il futuro a cui dovevamo, nella peggiore delle ipotesi, essere destinati.
Siamo nati nel benessere, ci promettevano benessere, adesso arranchiamo a dispetto di ogni chimera da mulino bianco.
Ci bombardano di belle macchine, di belle cene, di drink, di soluzioni vacanze, ma scostando lo sguardo dalla tv la tavola è vuota, la tasca è colma solo di aria e se è vero, com'è vero che i soldi non danno la felicità, la loro assenza provoca mancanza di dignità, di occasioni, di tempo per realizzare un mondo.
Vorrei smettere di fare il Superdisoccupato, ma troppa gente grida male, troppa gente urla senza motivo, sono tutti arrabiati per partito preso e non guardano la luna, ma solo il dito.
Non c'è scopo, non c'è obiettivo, c'è solo indignazione fine a sè stessa e ogni lamento si ammanta di pornografia, illecitamente, scompostamente espulso nella realtà dopo essere stato incubato per pochissimo tempo nella mente.
Finto impegno sociale, surrogati di figli i gattini piazzati nelle bacheche, tante parole, come fiumi ma poca azione.
Indignazione da bar, a partegiare per questo o quel politico senza capire da dove viene, da dove si viene noi e dove si va.
Credere alle bugie continue e spudorate, una narrazione falsata dalle cravatte colorate, dalle bocche rifatte, dalle acconciature e dai make up freschi di truccatore.
A me tutto ciò sta stretto.
A me tutto ciò non piace e se potessi mi proporrei per una missione senza ritorno verso marte.
Ma non posso, non ho il fisico e mia figlia mi vuole qui, adesso, a tenerle la mano, ad abbracciarla quando si sente fragile e sola nel mondo.
Devo alimentare quella risata argentina, quello sguardo fiducioso, innocente, anche se non ha ancora compreso che suo padre non ha mai imparato a vivere e quando ha provato a farlo ha fallito miseramente.
Devo risolvere tutto prima che lei comprenda, prima che anche lei arrivi al punto di guardarsi indietro e dire le stesse parole che oggi ho detto io.
La catena va spezzata e se un Superdisoccupato è in grado di spezzarla, per quanto possa sembrare ridicolo, inutile, un Superdisoccupato la spezzerà.
Per questo continuo.
Perchè Superdisoccupato è il mio 8 in pagella e lo è stato tante volte.
Lo è stato nel leggere 500 mail di altri disoccupati e disperati in tre giorni.
Lo è stato nel parlare in radio, parlare davanti a politici nel parlare davanti una telecamera.
lo è stato nell'andare a investigare sulle storture del sistema interinale, lo è stato nel protestare pubblicamente in piazza.
Lui è stato persino un 9 in pagella quando i pensionati si trovarono 2 euro di pensione e nessuno lo sapeva.
Quando venivano licenziati da un lavoro nero impiegati di una ditta sporca che però aderiva da facciata alle iniziative antipizzo.
Quando uno sfortunato uomo paralizzato dalla testa in giù avrebbe dovuto attendere 6 mesi per ottenere un diritto all'assistenza.
I miei voti belli in pagella in fondo ce li ho.
Me li sono meritati.
Ne voglio ancora, non sono nato per accontentarmi della sufficienza.
In fondo è uno scopo come un altro.
Non ho più un lavoro, non levatemi anche questo.
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venerdì 27 febbraio 2015
La volta buona? Non per me
Buongiorno
E' mai possibile che un' indennità di disoccupazione, per tirare avanti fino al prossimo impiego, io non riesca mai ad ottenerla?
Non credo di essere il solo in questa condizione, tra l'altro.
Ho terminato il mio lavoro come Co.Co.Pro. a giugno 2014 e per la legge Fornero non avevo diritto all'indennità "Una tantum" poichè nei precendenti anni non avevo mai avuto degli "stop" nel contratto, cioè maturato mesi senza contributi (3 anni continuativi per la precisione).
Amen.
volevo organizzarmi per ottenere almeno un mese di contratto da qualche parte e poi fare la richiesta per il 2014.
Una scappatoia in attesa d'altro, sia chiaro.
Adesso arriva Renzi col Jobs act e in pratica la nuova indennità (dis-coll) la ottengono solo quelli che han cominciato un Co.Co.Pro dal gennaio 2015.
Ci sta prendendo in giro?
E' riuscito a fare peggio della Fornero.
Non ho ancora letto le specifiche della legge in materia di contratti, ma credo che se questa è una delle sfumature il resto è decisamente "mortifero".
A parte tutto, io mo' come campo e faccio campare mia figlia?
No, dico, a 42 anni non è che i lavori mi piovono dal cielo.
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mercoledì 24 settembre 2014
Atlantide? Esiste ed è Palermo, la città regina del "sommerso"...
Sissignori
Atlantide c'è, non è una leggenda
E' in Italia, in sicilia, e si chiama Palermo
Esploratori di tutto il mondo, archeologi, smettete di cercare e venite qui, troverete pane per i vostri denti, meraviglie su meraviglie, tesori in abbondanza, vite da sogno e palazzi d'oro.
Esagero?
Scherzo?
Mica tanto...
Anzi, per nulla
Ecco cosa ho scoperto di recente:
Una famosa attività del ristoro "take away" palermitano, che vanta due punti vendita e ha in programmazione l'apertura di un terzo (e forse anche un quarto, a quanto si dice) vanta un gran bel primato...
Lavoratori tutti a nero, non messi in regola, cioè.
Promesse, imbrogli su contratti che i lavoratori non vedono mai
Cosa c'è di strano, non è nulla di nuovo considerata la situazione della città e del sud italia in generale, non fa notizia, direbbe qualcuno ( ipocrisia pura, credetemi)...
Certo, non è mica questa la notizia, basta poco per capirlo, basta fare un salto al panificio più vicino o in una qualsiasi attività e di lavoratori a nero ne trovate a centinaia...
La notizia sta nel fatto che questa azienda tanto "trendy" al momento in città, è associata ad Addio Pizzo.
Se non sapete cosa sia fatevi una ricerca in rete.
Al palermitano medio basta poco per affezionarsi ad un commerciante, alle volte, ai più chic basta solo dire che "qui difendiamo la legalità" ed il gioco è fatto
Poi nessuno va a controllare se effettivamente è tutto ok
Lo dico adesso, lo dirò sempre...: Addio Pizzo non c'entra nulla, nemmeno lo sanno cosa accade in questo esercizio.
Ma il fatto che si usi questa lodevole iniziativa per sfruttare un brand e poi combinare porcate che violano il diritto al lavoro e alla dignità della persona, a me personalmente fa incazzare a bestia.
Non entro nel merito dei criteri di assunzione o di licenziamento, anchè lì ci sarebbe da aprire un post dedicato.
Per chi volesse approfondire, mi contatti in privato
Presto video dei testimoni e quant'altro.
Viva Atlantide e viva santa Rosalia
in fede
Il Superdisoccupato
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giovedì 26 giugno 2014
Maledetta scadenza di contratto
Ancora una volta sono arrivato all'ennesima scadenza di contratto.
Dopo un anno, dopo 12 mesi a 700 euro
al mese, dopo 12 corse ad ostacoli per tirare fino all'ultimo
centesimo...
Dopo altri 12 mesi di avere qualche
soldo in tasca, ma senza alcuna possibilità di costruire nulla.
Mi guardo allo specchio e vedo molti
più capelli bianchi di un anno fa.
Di certo molti di più di 3 anni fa,
quando iniziai questo lavoro.
Da allora è passata molta acqua
sotto i ponti, per gli altri, non per me e per tanti precari...
6 rinnovi da allora, ma stavolta mi sa
che ci si ferma qui.
E' il mercato, è la crisi.
Finora son stato fortunato.
Son più vecchio e ciò ha un valore
maggiore, perchè gli anni di un precario, o di un disoccupato, si
misurano come quelli dei cani...
Ad un anno ne corrispondono 6.
Perchè a 40 anni (e io ne ho 41) sei
come un vecchio di 160, per il mondo del lavoro lo sei senz'altro.
La cosa peggiore in tutto ciò è
l'attesa di una risposta, di una conferma del rinnovo o del no
definitivo che chiude la questione in partenza, che logora e fa
passare la voglia di andare avanti, anche se cerchi in tutti modi di
tenere il sorriso, dentro e fuori.
Stavolta mi attendo un no...
Perchè ci sono i giovani, che anche se
tu 18-19 anni li hai avuti pure, loro oggi sembrano molto più
giovani di quanto sia mai stato.
Soprattutto perchè la politica parla
di loro e non di te, come se la tua generazione fosse stata saltata a
più pari e non puoi più avere nulla.
Mi attendo un mancato rinnovo, perchè
capita.
Allora penso a che cosa farò dopo, a
cosa servirà tutta la competenza maturata ( che nel frattempo hai
pure fatto un libro a fumetti ), a quanto tempo passerà per avere il
sussidio di disoccupazione (che non hai mai chiesto in vita tua),
quanto ti daranno e quanto riuscirai a dare a tua figlia perchè
possa sentirsi uguale agli altri bambini della sua età.
Pensi a che lavoro potrai trovare,
quanto sarà diverso, quanto durerà, quanto guadagnerai, dove dovrai
andare per averlo, come ti sentirai quando anche quello sarà
terminato, per l'ennesima scadenza di contratto andata male.
E sarai più vecchio di adesso e
questa recidiva maledetta che è il rinnovo di contratto non sarai
più in grado di affrontarla.
Ho ancora 3 giorni di tempo, prima che
si chiuda questo ennesimo capitolo.
Facciamo che me la godo và...
Questo mese grazie a Renzi e a mia
madre che mi ospita e non mi fa pagare affitto ho ancora 22,70 euro
in tasca.
Quasi quasi vado con mia figlia a
prendermi una pizza, qui a palermo c'è un posto dove con 4 euro te
ne danno una condita con tutto l'universo e provincia.
Mangerò quella pizza come fosse
l'ultima della vita, cercando di non darlo a vedere alla bambina.
In fede
Bruno, il Superdisoccupato
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