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giovedì 15 maggio 2014

...anche grazie alla Rai




Qualche giorno fa avevo segnalato un caso di malasanità a Palermo con un post.

L'ASL di Palermo aveva prospettato al signor Sergio Monaco, malato di PSP e alla sua famiglia, ben 6 mesi di attesa per avere l'assistenza sanitaria cui aveva diritto, una cosa inconcepibile vista la gravità della malattia, ormai in fase terminale.

Come mio solito, ad ogni post in genere faccio partire una mailing list verso diversi miei contatti, tra giornalisti, blogger, media e tv, giusto per diffondere e far diffondere.

La più pronta nel rispondere "presente" al mio appello è come sempre Rai 1, nello specifico la redazione di uno dei programmi di attualità ( non faccio nomi dei redattori per privacy e non dico il programma...) più seguiti della nostra tivù pubblica, la stessa che fece rimbalzare anni fa la mia storia e in seguito altre mie segnalazioni riguardanti altri casi.
Dopo un paio di telefonate, la Rai, per dirla in breve, si rende disponibilissima per venire a fare un servizio in diretta sulla storia dei Monaco.


Questa volta però non è necessario esporre il "caso" sui teleschermi di milioni di telespettatori, sia per il (più) che lecito desiderio alla privacy (almeno in tv) dei Signori Monaco, sia per l'intervento "a gamba tesa" del sottoscritto presso gli uffici ASL.

Cosa è successo?

Semplicemente che la moglie di Sergio, Irene, messa alle strette dall'Asl richiede il mio intervento personale e, dato che in genere ho un'ottima parlantina alla quale all'occorrenza si aggiunge una totale assenza di pelo sullo stomaco, vado con lei all'ASL stessa, assieme anche all'agguerrita cognata, Lucia.
Dopo un paio di ore di attesa, una successiva mezz'ora di acceso dialogo tra noi e gli svogliati impiegati dell'ufficio palermitano, sfodero la minaccia (provata da schermata di Ipad con tanto di mail e blog aperti per l'occorrenza ) di mettere alla luce il caso sui media.

A questo punto, magicamente, dopo un paio di telefonate tra burocrati ed impiegatucoli, i 6 mesi di attesa diventano 6 ore.
Caso risolto quindi, almeno fino al 12 giugno, giorno in cui l'assistenza a domicilio per lo sfortunato Signor Sergio dovrà essere rinnovata per un altro periodo, magari stavolta, speriamo un po' più lungo.

Un altro punto a favore del Superdisoccupato e un rinnovato grazie alla Rai per la disponibilità mostrata.

In fede

Il Superdisoccupato



venerdì 9 maggio 2014

Sanità pubblica a Palermo (e non solo)



Palermo.
La signora Lucia (68 anni) ha un fratello, Sergio (72), ammalato da 5 anni di Psp, cioè  
Paralisi Sopranucleare Progressiva, una malattia del gruppo Parkinson Plus, ma ben più rara, che colpisce 3 persone su 100.000.
Una malattia degenerativa, che non dà scampo.
Con le cure e l'assistenza adeguata permette un decorso dai 5 ai 10 anni, dopo i quali sopraggiunge la morte.
La qualità della vita dei malati di PSP è pessima.
La paralisi è progressiva e non risparmia nessun organo.
Nessuno.
Provate ad immaginare cosa possa significare perdere la facoltà di parlare, camminare, aprire gli occhi, inghiottire...

La signora Lucia, amorevolmente, assiste il fratello in tutto e per tutto assieme alla cognata Irene.
Ma arriva il momento in cui l'assistenza di Sergio prevede l'intervento dell'ASL.
La Psp tocca le funzioni vitali e per alimentarlo serve persino un sondino naso-gastrico, serve un letto con materasso anti-decubito, cateteri, controlli continui al cuore e mille altre cose senza le quali la vita del povero settantaduenne sarebbe in pericolo.
anche una continua fisioterapia, giornaliera, per la precisione.
Le spese così diventano insostenibili, persino per una famiglia media, una di quelle famiglie, che ai tempi della Lira, potevano essere considerate benestanti e che l'Euro e la sua crisi hanno ridotto ai limiti della soglia di povertà.
Lucia comincia la spola tra tutti gli uffici dell'Asl preposti alla richiesta di assistenza.
Quando non è la maleducazione degli impiegati e il loro continuo atteggiamento di "fastidio" la risposta che viene data alla donna è che presentate le domande e sbrigate tutte le lungaggini burocratiche, i tempi di attesa per avere ciò che spetta sono di 2-6 mesi circa.
Nel mentre i malcapitati devono sostenere a proprie spese tutto.

Anche questa vicenda, che si commenta da sola, fa sorgere una sola considerazione:
non è forse meglio augurarsi una morte veloce piuttosto che una malattia lunga e costellata di frustrazioni e delusioni per colpa di una sanità che è indifferente e lenta (ove funzioni)?

in fede
Bruno, il Superdisoccupato


giovedì 10 maggio 2012

i "Suicidi" di Stato...




Bentrovati tutti quanti...

c'è chi mi conosce e chi no...

sono solo un disoccupato, anzi no, una persona che ha da dire tante cose che molta gente non dice...

era da tanto che non scrivevo nei panni del Superdisoccupato.
diciamo che dall'ultima volta la mia vita è cambiata tanto, per alcune cose in meglio, per altre decisamente in peggio.

ho dovuto abbandonare la casa dove abitavo, per colpa di uno scritteriato articolo (mai autorizzato) del Giornale di Vimercate, a firma di Daniele Pirola, che non ha solo provocato il mio sfratto, ma anche la fine della storia tra me e la mia compagna (dopo 6 anni).

si va avanti.
lavoricchio, con continuità, almeno fino a fine anno.
non arrivo nemmeno a 700 euro al mese, ma qualcosa la riesco a fare, mangiare per esempio.

dopo si vedrà.

oggi vorrei soffermarmi su quel che di recente è successo in italia, perchè mi sembra che gli Italiani non abbiano le idee molto chiare.

di cosa sto parlando nella fattispecie?
dei suicidi...

imprenditori, operai, disoccupati...

stamattina stavo leggendo, come mia consuetudine, diversi quotidiani, tra cui l'Unità.
tra i vari articoli, ce n'era uno di Luigi Cancrini (psichiatra e psicoterapeuta) in cui Lui scriveva alla fine di un certo ragionamento, testualmente:" ...Che Monti non abbia colpa del disastro provocati da altri è evidente. Che sia chiamato ad occuparsi delle sue conseguenze, però, mi sembra altrettanto evidente."
cosa voglio dire, partendo da questa citazione...?

che forse, demeriti a parte, non è nemmeno colpa di Berlusconi, o di Prodi o a ritroso di Craxi o Marco Aurelio Imperatore se in questo momento di grave crisi economica la gente si uccide volontariamente.

non nascondiamoci dietro al sasso, la verità è una sola, e credetemi, io ci son passato per tre anni: la responsabilità di un suicidio è esclusiva di chi lo compie.

certo, umanamente c'è tanto da dire, e tanto da comprendere, però non dimentichiamo che c'è un esercito di persone che vivono e vanno avanti senza nulla o quasi, ma non rinunciano alla vita.
non sono un cattolico, sia chiaro, non sono nemmeno credente, però non posso negare che restare in vita sia sempre la soluzione migliore.
si può sempre soffermarsi a pensare sul "COME", ma non deve mai essere messo in discussione il "SE".

la mia esperienza, a tratti drammatica, mi ha insegnato che qualunque strada è preferibile al suicidio, persino l'elemosina....
io lo so...

è ancora sul sito web di Repubblica il mio appello (accolto da Massimo Razzi) per la ricerca di lavoro...

per carità, sono sincero, anche io ho pensato (spesso) a farla finita, ma poi è sempre prevalsa la speranza, la sicurezza che un'idea, anche la più assurda, può essere realizzabile e può cambiare la vita, se non totalmente, almeno in parte.

anche a me è capitato di avere un mucchio di robe da pagare, e casa mia se l'è presa la banca...
non solo...la mia famiglia si è distrutta, completamente...
però io sono andato avanti.
sono vivo.
magari non pago, forse scappo, ma intanto vivo.
sto lontano dalle banche, non ho più bisogno di prestiti, perchè non mi serve nulla, se non il mio cuore e le mie mani.

se non posso spendere non spendo.
l'economia non va avanti grazie a me, va bene, ma almeno sto vivo, e lo voglio restare ancora a lungo.

sono presente di certo nel registro dei cattivi pagatori, sicuramente dovrei restituire migliaia di euro a questo o quell'ente, ma al momento, penso solo a mangiare, cammino a piedi, ho un tetto sopra la testa anche se non è mio, la mia gatta vicino che dorme e la testa piena di idee, va bene così.

ho imparato ad arrangiarmi, so fare il formaggio, il pane, la pasta, cucino benissimo, non inquino, non pretendo, e se un giorno dovessi desiderare un viaggio, posso sempre optare per un sacco a pelo piuttosto che andare in un'agenzia di viaggi e finanziarmi due settimane ai caraibi o a cuba.


ok, il governo non ci aiuta.
ci aspettavamo chissà quale miracolo da Monti e dai suoi cervelloni, ma in realtà è stata solo la nostra ignoranza, il nostro qualunquismo, che ci hanno portati a pensare che la soluzione l'avrebbe trovata qualcun altro.

per me la soluzione sta nell'attivismo.
sta negli occhi di gente come Mario Furlan dei City Angels di Milano e dei suoi angeli che ogni giorno danno da mangiare e da dormire a centinaia di persone senza speranza.
è nel volontariato ( quello vero) di tutti i non noti, e nel cuore di tutti coloro che si fermano per dare qualche euro a chi chiede l'elemosina per strada.

non giriamo lo sguardo altrove, perchè un gesto corretto può cambiare le cose.

da un po' di tempo sto pensando di andar via e trasferirmi in Argentina.
che bellezza...niente euro, niente Equitalia, niente Ruby Rubacuori...

sapete come han fatto lì a superare la loro crisi?
con la solidarietà, con la coesione sociale, prima di tutto.
la politica si è messa a disposizione dei cittadini, e viceversa.
non navigano nell'oro, ma sono felici.

giorni fa ho letto in rete che, facendo infuriare la Spagna, il governo argentino ha nazionalizzato la YPF, l'azienda di raffinamento carburanti e gas per intenderci...
non li leggete i giornali online?
fate male, potreste scoprire molte cose interessanti...


siamo nelle mani sbagliate.
ma lo saremmo anche se avessimo eletto i nostri rappresentanti.
non importa che provengano dal PDL, dal PD, da SEL o dal M5S...

è il sistema che va cambiato.
è la politica che va reinventata.
sono i presupposti del "patto sociale" che vanno rivisti.

intanto andiamo dietro al primo pifferaio che ci grida slogan giacobbini, che ci fornisce un nemico da combattere, un capro espiatorio dopo l'altro...
ieri Silvio, poi Zio Michele, poi il Trota...
non va bene...
non va affatto bene.

riflettiamo...

stiamo uniti

Bruno, il Superdisoccupato

sabato 29 ottobre 2011

...del domani non v'è certezza...



Bene...
Stamattina, come avevo annunciato nei giorni scorsi, ho avuto un colloquio con Pierluigi Bormioli, assessore ai servizi sociali, famiglia e volontariato del comune di Concorezzo.
Una persona sicuramente disponibile al dialogo, molto cordiale e senza dubbio critica nei confronti di una certa politica che taglia ai comuni tante risorse che potrebbero essere utilizzate per i cittadini.
Cosa ho ottenuto?
Molto da un punto di vista, nulla da un altro.
Partiamo dalle buone notizie, chi mi ha ospitato fin ora non perderà la casa.
E' un diritto acquisito e l'intromissione di stampa e media nel mio privato non influenzerà minimamente la situazione.
Questo è un bene, perchè non ho mai avuto il difetto dell'ingratitudine e sentendomi parecchio in colpa per quanto accaduto questo era un peso che non volevo portare sul groppone.
Il problema quindi a questo punto è tutto mio.
Sono io che invece non ho alcun diritto ad un alloggio popolare, e anche se lo avessi, dovrei passare (giustamente) in coda ad altre 154 persone disagiate come me, se non peggio.
Perchè non ho diritto?
Semplice, lo ribadisco: ufficialmente sono proprietario di casa, nonostante casa mia sia in procinto di essere ripresa dalla banca mediante asta immobiliare, nonostante io non possa viverci, poichè priva ormai delle utenze necessarie per renderla abitabile ( non avrei nemmeno i soldi per ripristinare tutto, con arretrati e contratti nuovi - e poi fino a quando durerebbe?).
Entro una, massimo due settimane, dovrò sloggiare da qui.
Con tutte le mie (poche) cose...
Non posso andare via dall'hinterland milanese, perchè ho comunque un contratto di lavoro da rispettare, per quanto sottopagato, e per vederla in prospettiva, potrei anche ottenere un rinnovo alla scadenza, magari con un aumento, oppure nulla.
In ogni caso è un contratto e va rispettato, per altri due mesi.
Il problema della casa lo avrei in qualsiasi città.per il momento rimango qui.
Al massimo potrei affidare la gatta alla mia compagna, che comunque può rimanere ancora qui, sempre che i suoi parenti non decidano il contrario.
Il concetto comunque è che non sono più gradito, e d'altronde, con il casino che è successo, non posso biasimarli.
Ancora nessun avvocato mi ha contattato per avviare le cause di querela contro stampa e media che mi hanno ( ci hanno) tirato dentro questa situazione, per cui al momento, sono più solo che mai.
Una domanda, poi mi congederò...
Quando arriverà il momento per piantare radici e smettere di errare?
Quando potrò varcare la soglia di un appartamento qualsiasi e dire " ah, sono a casa!!!"...
Quando?
Ormai da 4 anni, ogni anno puntualmente cambio, saltello, scappo, rifuggo, scarto, mi ripiego e vago...senza meta.
Quando finirà tutto ciò?
sono molto stanco di non avere sicurezze...

Perchè oggi sto scrivendo?
Perchè non ho soluzioni, perchè era giusto che raccontassi l'epilogo di un periodo che mi ha visto a volte sotto i riflettori, a volte solo ed inascoltato, oppure contento, o scatenato polemico, o depresso e sconfitto...
Sia chiaro, come sempre non sto chiedendo nulla a nessuno.
Voglio solo che si sappia che per uno come me che fa una fine del genere, ce ne sono altri 10.000 che l'hanno già fatta, e che non hanno avuto nemmeno la possibilità di parlarne apertamente.
Oggi stesso, ad esempio, mentre facevo anticamera in sala d'attesa dell'assessore, ho conosciuto un padre di famiglia, 54enne, di origine senegalese, che nessuno ormai assume più, con una famiglia di 5 persone sulle spalle, a Concorezzo dal 1997, che ancora attende una casa, sentendosi dire sempre e solo no, da qualunque amministrazione comunale.

Non sono il primo...
Non sono l'unico.
Non sarò il solo...

Pensiamo  ad oggi e va bene così.

Ho il frigo degnamente pieno, ho una succulenta insalata di riso che mi aspetta, la gatta che ruffianamente si strofina sotto le gambe della sedia, stasera la mia donna non mi risparmierà coccole, abbracci e risate sul divano...

Domani si vedrà...

In fede,
Bruno, il Superdisoccupato

lunedì 3 ottobre 2011

...come uno stagno a forma di stivale


Allora?
Che è successo?
Si è fermato tutto?
Siete tutti in attesa delle sentenze dei processi di Berlusconi?
Aspettate che l'opposizione riesca a tirare giù il governo ladro?
O state aspettando che il Senatùr faccia il dito medio al Cavaliere?

...illusi.
Dove è finita la rabbia?
Dov'è l'indignazione?
L'avete venduta agli americani?

Tutto va a puttane...
Nel frattempo è stato misurato un buco nello strato di ozono grande quanto la Germania, è stata misurata la velocità dei neutrini, però una palazzina di Barletta è crollata uccidendo alcune persone.
Ascoltiamo notizie scritte e editate da precari, mentre tra Emilio Fede e Corradino Mineo non passa molta differenza...
Nonostante un contratto a progetto, io resto sottopagato, e i pochi soldi che mi arrivano servono a malapena a coprire le spese.
Tutti sintonizzati sul TG5 per sapere come finirà il processo per l'assassinio di Meredith Kercher?
Tutto va' a puttane.
Superman, l'Uomo Ragno e i Fantastici Quattro hanno cambiato costume, e la mia vita non è più la stessa...
La Torcia Umana è morta...

A metà ottobre mia figlia compirà gli anni, e io non so proprio se riuscirò a vederla e tantomeno a farle un regalo ( per il quarto anno di fila).
Che schifo.
Intanto vedo che la gente attorno a me si butta solo sull'antiberlusconismo, e non capisce quali sono i veri problemi, trincerandosi nella paranoia e nel proprio piccolo orticello.

Avete piantato la vostra tenda nella piazza scelta?
Perfetto, così vivrete il vostro scampolo di vita yippie e non avrete nulla da invidiare agli anziani radical chic sessantottini che fino a ieri vi snobbavano autoincoronandosi detentori del diritto al dissenso e alla cultura...

Potrete cantare Bella Ciao e tutte le altre canzoni del repertorio dei Modena City Ramblers ( o dei CCCP/ De Gregori) e vedrete che sicuramente Berlusconi capirà che siete incazzati, si vergognerà e si dimetterà per permettere che il paese rinasca.
Se non basta, potrete sempre mettervi su Youtube e condividere l'ultimo video di Beppe Grillo con i vostri amici e godervi le battute su Brunetta e su Sacconi che i vostri add faranno in pochi minuti nelle varie bacheche di Facebook.
Se poi non vi aggrada tutto ciò, date da mangiare al vostro cane o gatto, e dichiarate a tutti che voi amate più gli animali che le persone.

Se poi nemmeno questo vi soddisfa, andate in rete, leggetevi come si fa una bomba carta o una molotov con le bottiglie della salsa della nonna, industriatevi e se non volete lanciarne alcuna contro i palazzi della politica o i cellulari della pula,potete sempre lanciarli addosso a vostra madre che per cena ha fatto la minestra e non la pasta al forno che a voi piace tanto.

Tiè.

in fede
Bruno, il Superdisoccupato

domenica 14 agosto 2011

la Rivoluzione? Vai avanti tu che io sono in vacanza...


Il popolo italiano non smette di farmi ridere, mai...
Finalmente ciò che speravo ha iniziato a realizzarsi...
Finalmente la popolazione sta per ricevere una serie di sopprusi fiscali insopportabili...
ci speravo...
Dire "speravo" è un termine cinico, forse sadico, eppure è così, non lo nascondo...

per quanto mi riguarda ho cominciato a sentire la crisi fin dal 2005...
Crisi...
...ormai questa parola mi dà la nausea.
Il termine "crisi" mi è tanto familiare, credo di averlo pronunciato più volte del mio stesso nome, ormai...
perchè sono contento?
Perchè quando sono soltanto alcune categorie a lamentarsi il resto ( grosso resto) degli italiani se ne fotte e continua dritto per la propria strada, ma adesso....
Adesso le cose cambiano...
Adesso i cazzi son per tutti, esattamente come paventavo (non solo io) mesi fa...
Adesso tasseranno i Suv, gli stipendi d'oro e anche quelli d'argento e di bronzo....
privatizzeranno tutto, anche l'aria che respirate...
E state tranquilli che toccheranno anche l'acqua, anche se con il referendum credete di averli fermati.
Grazie al nostro debito internazionale, prima o poi torneranno ad imporci anche le centrali nucleari, con la scusa che "è inevitabile se vogliamo risolvere la crisi energetica (crisi nella crisi, ndA )"
Bene, che vi mettano le mani in tasca, l'unica cosa di cui vi importa, visto che di princìpi non siete mai vissuti.
Era l'unico modo per farvi girare i coglioni, che ben venga...

Molti di voi continueranno quella stupida forma di indignazione via web, dichiarandosi antiberlusconiani, antilega, anti questo e anti quello, senza rendersi conto che il problema sta a monte....

Siamo un paese succube del FMI, e della sua propaggine europea, la BCE...
Stiamo facendo esattamente la stessa fine di tutti i paesi che noi stessi guardavamo con distacco e giudicavamo male, malissimo.
Abbiamo svenduto il nostro paese, le nostre case, i nostri figli, tutto ciò che abbiamo è stato messo nelle mani degli speculatori internazionali, quelle 400-500 famiglie di ricchi schifosamente potenti del pianeta.

La cosa peggiore è che credevamo di stare meglio degli altri.
Ce lo hanno fatto credere, e ci siam cascati.
Che valori abbiamo avuto?
Lavorare per far soldi, avere soldi per spenderli, spendere per comprare oggetti, scatole di finto piacere, telefonini, auto, moto, vacanze, barche, decoder, lavatrici AAA, frigoriferi, case/celle...
tutto fumo negli occhi...
Tutta fatica sprecata , visto che se non ve ne siete accorti è tutto come il ciclo dell'acqua, da dove arriva, ritorna...
Quei soldi, sudati, pochi miserabili, ritornano nelle stesse tasche di chi ve li ha dati a fine mese...

Per anni abbiamo chiuso gli occhi, crogiolandoci nella nostra finta ricchezza, nei valori che ci propinavano col solo intento di soggiogarci, ammaliarci e traviarci con il nostro stesso assenso.

Adesso cancelleranno parecchie provincie e diversi comuni...
Sapete qual'è il vero danno?
Non solo i 50.000 e più disoccupati eccellenti che ne usciranno fuori (siete sicuri che tutti saranno trasferiti d'ufficio e ricollocati?), no, non è quello l'unico danno...
Il danno vero e mi meraviglio di come mai i vari Grillo & company ancora non ne abbiano parlato, è che per le liste civiche, per i movimenti della "politica dal basso" sarà più difficile imporsi al livello locale...
A meno che non si facciano incorporare nel meccanismo dei partiti e dei finanziamenti agli stessi...
se ci pensate un attimo, capirete che è così.

Un altro tassello per il dominio delle folle...

Vogliamo parlare della pensione?
Le donne andranno in pensione a 65 anni...
I TFR congelati, e le tredicesime a rischio...
Con tutti i disoccupati che ci sono in giro, chi pagherà i contributi per le generazioni future (immediatamente future)?
Allora allunghiamo la vita lavorativa di chi sta ancora lavorando...in modo da fargli pagare ancora qualche anno di contributi...
Così non saremo ancora alla canna del gas, non prima della fine di questo governo...
Così per il popolo ignorante, crasso e supino, sarà colpa di chi verrà dopo...

Ma sì...distruggiamo per sempre l'impiego pubblico, così a guadagnare saranno solo le grandi aziende private, che non sono aziende locali (intese come italiane), ma propagini delle multinazionali che speculano...

Abbiamo permesso che i nostri politici fantoccio svendessero il nostro paese.
E non sto parlando di destra o sinistra, perchè ci scommetto la testa che se avessimo avuto un governo di altra corrente sarebbe stata la stessa cosa....
Infatti in altri paesi è successo così, anche se chi governava non era di destra ( vedi Zapatero in Spagna )...

Affamano i popoli, rendendoli incapaci di sopravvivere senza l'aiuto della Banca Centrale o del Fondo Monetario...
Così chi è già ricco, si arricchirà di più...

Tremonti lo sa...
Lui sa tutto...
Spremetelo e uscirà la verità più sconfortante...
Già lo stesso Bossi dà segni di nervosismo...
Finchè il Senatùr non stava al centro del potere tutto ok, adesso però anche lui deve sottostare alle regole della speculazione senza frontiere...

Cosa ci resta da fare?
Far casino...
Ma non da dietro un computer...
per strada...
Se non volete prendere parte al cambiamento del sistema, potete sempre attrezzarvi con un piccolo pezzo di terra lontano dal mondo civile, e iniziare a vivere di ciò che la terra vi dà...
Aspettare che qualcun altro faccia il cambiamento anche per voi...
come sempre.
Io ci sto pensando...
Non perchè non abbia volontà di combattere, ma perchè per voi non ne vale la pena...
Non valete le bastonate che potrei prendere dalla polizia..
Non valete il mio sacrificio...


Al momento l'unica cosa che voglio è uscire dal meccanismo stritola-vita, e ripartire dal semplice rapporto uomo-natura.
Vivere più sereno, mangiare sano, niente soldi, niente bollette, niente governi e vaffanculo a tutto.
Al massimo posso concedermi del sano baratto con qualche vicino, dando pomodori e ricevendo uova...
anche questa è una via accettabile.

La terza alternativa?
La libertà di morire.
Ma senza ammalarmi prima o sarei costreto a pagare il ticket sanitario...
Tanto, tra poco ci ritroveremo come negli States, dove senza assicurazione sanitaria puoi anche morire...
in certi casi la speranza è di finire di soffrire in pochi minuti...

Peccato che anche un funerale costi tantissimo a chi resta...

Restiamo uniti?
Macchè...
Restiamo a casa va che è meglio...

in fede
Bruno, il Superdisoccupato