i Superdisoccupati
La voce di tutti i disoccupati uniti può fare la differenza. Non arretriamo, non molliamo !!!
giovedì 10 maggio 2012
i "Suicidi" di Stato...
Bentrovati tutti quanti...
c'è chi mi conosce e chi no...
sono solo un disoccupato, anzi no, una persona che ha da dire tante cose che molta gente non dice...
era da tanto che non scrivevo nei panni del Superdisoccupato.
diciamo che dall'ultima volta la mia vita è cambiata tanto, per alcune cose in meglio, per altre decisamente in peggio.
ho dovuto abbandonare la casa dove abitavo, per colpa di uno scritteriato articolo (mai autorizzato) del Giornale di Vimercate, a firma di Daniele Pirola, che non ha solo provocato il mio sfratto, ma anche la fine della storia tra me e la mia compagna (dopo 6 anni).
si va avanti.
lavoricchio, con continuità, almeno fino a fine anno.
non arrivo nemmeno a 700 euro al mese, ma qualcosa la riesco a fare, mangiare per esempio.
dopo si vedrà.
oggi vorrei soffermarmi su quel che di recente è successo in italia, perchè mi sembra che gli Italiani non abbiano le idee molto chiare.
di cosa sto parlando nella fattispecie?
dei suicidi...
imprenditori, operai, disoccupati...
stamattina stavo leggendo, come mia consuetudine, diversi quotidiani, tra cui l'Unità.
tra i vari articoli, ce n'era uno di Luigi Cancrini (psichiatra e psicoterapeuta) in cui Lui scriveva alla fine di un certo ragionamento, testualmente:" ...Che Monti non abbia colpa del disastro provocati da altri è evidente. Che sia chiamato ad occuparsi delle sue conseguenze, però, mi sembra altrettanto evidente."
cosa voglio dire, partendo da questa citazione...?
che forse, demeriti a parte, non è nemmeno colpa di Berlusconi, o di Prodi o a ritroso di Craxi o Marco Aurelio Imperatore se in questo momento di grave crisi economica la gente si uccide volontariamente.
non nascondiamoci dietro al sasso, la verità è una sola, e credetemi, io ci son passato per tre anni: la responsabilità di un suicidio è esclusiva di chi lo compie.
certo, umanamente c'è tanto da dire, e tanto da comprendere, però non dimentichiamo che c'è un esercito di persone che vivono e vanno avanti senza nulla o quasi, ma non rinunciano alla vita.
non sono un cattolico, sia chiaro, non sono nemmeno credente, però non posso negare che restare in vita sia sempre la soluzione migliore.
si può sempre soffermarsi a pensare sul "COME", ma non deve mai essere messo in discussione il "SE".
la mia esperienza, a tratti drammatica, mi ha insegnato che qualunque strada è preferibile al suicidio, persino l'elemosina....
io lo so...
è ancora sul sito web di Repubblica il mio appello (accolto da Massimo Razzi) per la ricerca di lavoro...
per carità, sono sincero, anche io ho pensato (spesso) a farla finita, ma poi è sempre prevalsa la speranza, la sicurezza che un'idea, anche la più assurda, può essere realizzabile e può cambiare la vita, se non totalmente, almeno in parte.
anche a me è capitato di avere un mucchio di robe da pagare, e casa mia se l'è presa la banca...
non solo...la mia famiglia si è distrutta, completamente...
però io sono andato avanti.
sono vivo.
magari non pago, forse scappo, ma intanto vivo.
sto lontano dalle banche, non ho più bisogno di prestiti, perchè non mi serve nulla, se non il mio cuore e le mie mani.
se non posso spendere non spendo.
l'economia non va avanti grazie a me, va bene, ma almeno sto vivo, e lo voglio restare ancora a lungo.
sono presente di certo nel registro dei cattivi pagatori, sicuramente dovrei restituire migliaia di euro a questo o quell'ente, ma al momento, penso solo a mangiare, cammino a piedi, ho un tetto sopra la testa anche se non è mio, la mia gatta vicino che dorme e la testa piena di idee, va bene così.
ho imparato ad arrangiarmi, so fare il formaggio, il pane, la pasta, cucino benissimo, non inquino, non pretendo, e se un giorno dovessi desiderare un viaggio, posso sempre optare per un sacco a pelo piuttosto che andare in un'agenzia di viaggi e finanziarmi due settimane ai caraibi o a cuba.
ok, il governo non ci aiuta.
ci aspettavamo chissà quale miracolo da Monti e dai suoi cervelloni, ma in realtà è stata solo la nostra ignoranza, il nostro qualunquismo, che ci hanno portati a pensare che la soluzione l'avrebbe trovata qualcun altro.
per me la soluzione sta nell'attivismo.
sta negli occhi di gente come Mario Furlan dei City Angels di Milano e dei suoi angeli che ogni giorno danno da mangiare e da dormire a centinaia di persone senza speranza.
è nel volontariato ( quello vero) di tutti i non noti, e nel cuore di tutti coloro che si fermano per dare qualche euro a chi chiede l'elemosina per strada.
non giriamo lo sguardo altrove, perchè un gesto corretto può cambiare le cose.
da un po' di tempo sto pensando di andar via e trasferirmi in Argentina.
che bellezza...niente euro, niente Equitalia, niente Ruby Rubacuori...
sapete come han fatto lì a superare la loro crisi?
con la solidarietà, con la coesione sociale, prima di tutto.
la politica si è messa a disposizione dei cittadini, e viceversa.
non navigano nell'oro, ma sono felici.
giorni fa ho letto in rete che, facendo infuriare la Spagna, il governo argentino ha nazionalizzato la YPF, l'azienda di raffinamento carburanti e gas per intenderci...
non li leggete i giornali online?
fate male, potreste scoprire molte cose interessanti...
siamo nelle mani sbagliate.
ma lo saremmo anche se avessimo eletto i nostri rappresentanti.
non importa che provengano dal PDL, dal PD, da SEL o dal M5S...
è il sistema che va cambiato.
è la politica che va reinventata.
sono i presupposti del "patto sociale" che vanno rivisti.
intanto andiamo dietro al primo pifferaio che ci grida slogan giacobbini, che ci fornisce un nemico da combattere, un capro espiatorio dopo l'altro...
ieri Silvio, poi Zio Michele, poi il Trota...
non va bene...
non va affatto bene.
riflettiamo...
stiamo uniti
Bruno, il Superdisoccupato
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mercoledì 7 marzo 2012
il Ritorno del Superdisoccupato
un bentornato a tutti.
dopo mesi di inattività, durante i quali avevo deciso di smettere di essere il "Superdisoccupato", ho assistito a certe cose che mi hanno fortemente disgustato, ho visto il paese andare letteralmente a rotoli, e così mi son detto "no, devo ancora dire alcune cose"
rieccomi qui quindi, e stavolta farò qualcosa di più incisivo ed eclatante.
restate in ascolto
dopo mesi di inattività, durante i quali avevo deciso di smettere di essere il "Superdisoccupato", ho assistito a certe cose che mi hanno fortemente disgustato, ho visto il paese andare letteralmente a rotoli, e così mi son detto "no, devo ancora dire alcune cose"
rieccomi qui quindi, e stavolta farò qualcosa di più incisivo ed eclatante.
restate in ascolto
sabato 29 ottobre 2011
...del domani non v'è certezza...
Bene...
Stamattina, come avevo annunciato nei giorni scorsi, ho avuto un colloquio con Pierluigi Bormioli, assessore ai servizi sociali, famiglia e volontariato del comune di Concorezzo.
Una persona sicuramente disponibile al dialogo, molto cordiale e senza dubbio critica nei confronti di una certa politica che taglia ai comuni tante risorse che potrebbero essere utilizzate per i cittadini.
Cosa ho ottenuto?
Molto da un punto di vista, nulla da un altro.
Partiamo dalle buone notizie, chi mi ha ospitato fin ora non perderà la casa.
E' un diritto acquisito e l'intromissione di stampa e media nel mio privato non influenzerà minimamente la situazione.
Questo è un bene, perchè non ho mai avuto il difetto dell'ingratitudine e sentendomi parecchio in colpa per quanto accaduto questo era un peso che non volevo portare sul groppone.
Il problema quindi a questo punto è tutto mio.
Sono io che invece non ho alcun diritto ad un alloggio popolare, e anche se lo avessi, dovrei passare (giustamente) in coda ad altre 154 persone disagiate come me, se non peggio.
Perchè non ho diritto?
Semplice, lo ribadisco: ufficialmente sono proprietario di casa, nonostante casa mia sia in procinto di essere ripresa dalla banca mediante asta immobiliare, nonostante io non possa viverci, poichè priva ormai delle utenze necessarie per renderla abitabile ( non avrei nemmeno i soldi per ripristinare tutto, con arretrati e contratti nuovi - e poi fino a quando durerebbe?).
Entro una, massimo due settimane, dovrò sloggiare da qui.
Con tutte le mie (poche) cose...
Non posso andare via dall'hinterland milanese, perchè ho comunque un contratto di lavoro da rispettare, per quanto sottopagato, e per vederla in prospettiva, potrei anche ottenere un rinnovo alla scadenza, magari con un aumento, oppure nulla.
In ogni caso è un contratto e va rispettato, per altri due mesi.
Il problema della casa lo avrei in qualsiasi città.per il momento rimango qui.
Al massimo potrei affidare la gatta alla mia compagna, che comunque può rimanere ancora qui, sempre che i suoi parenti non decidano il contrario.
Il concetto comunque è che non sono più gradito, e d'altronde, con il casino che è successo, non posso biasimarli.
Ancora nessun avvocato mi ha contattato per avviare le cause di querela contro stampa e media che mi hanno ( ci hanno) tirato dentro questa situazione, per cui al momento, sono più solo che mai.
Una domanda, poi mi congederò...
Quando arriverà il momento per piantare radici e smettere di errare?
Quando potrò varcare la soglia di un appartamento qualsiasi e dire " ah, sono a casa!!!"...
Quando?
Ormai da 4 anni, ogni anno puntualmente cambio, saltello, scappo, rifuggo, scarto, mi ripiego e vago...senza meta.
Quando finirà tutto ciò?
sono molto stanco di non avere sicurezze...
Perchè oggi sto scrivendo?
Perchè non ho soluzioni, perchè era giusto che raccontassi l'epilogo di un periodo che mi ha visto a volte sotto i riflettori, a volte solo ed inascoltato, oppure contento, o scatenato polemico, o depresso e sconfitto...
Sia chiaro, come sempre non sto chiedendo nulla a nessuno.
Voglio solo che si sappia che per uno come me che fa una fine del genere, ce ne sono altri 10.000 che l'hanno già fatta, e che non hanno avuto nemmeno la possibilità di parlarne apertamente.
Oggi stesso, ad esempio, mentre facevo anticamera in sala d'attesa dell'assessore, ho conosciuto un padre di famiglia, 54enne, di origine senegalese, che nessuno ormai assume più, con una famiglia di 5 persone sulle spalle, a Concorezzo dal 1997, che ancora attende una casa, sentendosi dire sempre e solo no, da qualunque amministrazione comunale.
Non sono il primo...
Non sono l'unico.
Non sarò il solo...
Pensiamo ad oggi e va bene così.
Ho il frigo degnamente pieno, ho una succulenta insalata di riso che mi aspetta, la gatta che ruffianamente si strofina sotto le gambe della sedia, stasera la mia donna non mi risparmierà coccole, abbracci e risate sul divano...
Domani si vedrà...
In fede,
Bruno, il Superdisoccupato
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venerdì 14 ottobre 2011
Addio al Superdisoccupato...
Non avrei mai immaginato di scrivere questo post, non almeno così...costretto da circostanze del genere...
non pensavo di farlo nemmeno nel caso in cui avessi trovato un lavoro stabile e duraturo.
Chi mi conosce da quasi un anno sa che dichiarazioni a parte, non sono una persona che si arrende facilmente, anche se alle volte mi son lasciato andare ad esternazioni un po' estreme, o miste ad autocommiserazione.
Sono un essere umano, e queste cose capitano a tutti, anche ai più forti.
Scrivo questo post finale dedicandolo a tutti coloro che mi hanno letto, parlato, conosciuto, aiutato, consigliato, fatto ridere, fatto pensare, criticato, sostenuto.
Cosa è successo...
A fine maggio una troupe mandata da Raiuno è venuta a casa mia, per girare un servizio-intervista sulla mia vicenda che sarebbe servito per la trasmissione la Vita in Diretta.
La messa in onda slittò di qualche mese, fino a lunedì scorso, giorno in cui è stato trasmesso, senza però la mia presenza in studio.
Purtroppo però qualcosa è andato storto.
Come ormai sapete, la casa in cui abito non è mia.
Sono un "ospite".
La situazione, che non sto qui a spiegare nei dettagli per non annoiare, ancor di più per non entrare nella privacy di chi mi ha fatto il favore di ospitarmi, è un po' complicata...
Posso solo dire che nessuno doveva sapere che io ero ospite in QUESTO appartamento.
Difatti, quando la troupe Rai venne a girare il servizio, fui abbastanza chiaro: non si doveva capire dove abitavo.
Quindi chiesi espressamente che si evitassero le inquadrature aperte e che si stesse solo sui miei primi piani o al massimo i campi medi, ma sempre close up.
In fase di montaggio invece le mie esigenze non sono state rispettate, quindi nel serizio andato in onda si vede eccome dove abito, creandomi non pochi problemi.
E non solo a me, ma anche a chi mi ha così generosamente permesso di abitare la casa.
La situazione è tragica, molto tragica.
Non posso permettermi un affitto, nè tantomeno pagare una caparra o dei mesi anticipati per impegnare una casa nuova.
Non posso nemmeno tornare a vivere in famiglia, ormai non c'è più posto per me lì.
Ho un contratto a progetto, sottopagato, ma comunque sempre un contratto di lavoro da rispettare.
Per questo non posso spostarmi oltre i confini dell'hinterland milanese.
Non ho mezzi, non ho liquidità sufficiente, e non ho soluzioni.
E' la fine di tutto.
Perchè chiudo con il Superdisoccupato?
Perchè sono stanco.
Perchè non ho raggiunto alcun risultato utile.
Perchè la gente è egoista e sorda, e la politica un vicolo cieco.
All'inizio l'ho fatto per me stesso, per avere nuovi canali e trovare un lavoro degno di questo nome, anche pesante ( ne ho fatti in passato), ma pagato quel tanto che mi sarebbe bastato per fare una vita decente.
Poi sistemate un po' le cose con questo lavoretto a progetto, ho continuato perchè serviva che restassi sulla breccia.
Perchè la gente da sola non sempre sa pensare, non sempre sa vedere le cose dal punto di vista corretto.
Certo, nemmeno io son perfetto, ma almeno potevo dare un punto di vista sano, corretto, sincero, privo di dietrologie o doppi fini.
E comunque era il mio modo di sfogare la rabbia per i sopprusi subiti dal sistema.
In molti si riconoscevano in me, e io mi riconoscevo in loro.
Uno scambio di sinergie e di idee, quando possibile.
Purtroppo adesso tutto ciò non sarà più fattibile.
Ne ho subìto delle conseguenze irreparabili, e, cosa peggiore, anche chi mi stava attorno, colei che più di chiunque mi ama e pone in me la massima fiducia, nonostante i fallimenti...
Sono un uomo. Non posso permettere che chi mi ama sprofondi all'inferno con me.
Suppongo che non riuscirò a mantenere in linea un computer, non avrò un tetto, e chissà in quale ricovero per disperati saremo costretti a finire.
Non è giusto, ma non cè altra soluzione per chi non ha nulla come noi...
Bruno rientra così, dignitosamente, nella massa, nella nebbia di chi non ha voce, per riuscirne chissà quando, forse mai più.
per favore, non proponetemi trasferimenti all'estero, o in altre regioni, non si può fare, non al momento.
ringrazio comunque per il pensiero, anticipatamente.
chiudo qui, augurando a tutti un futuro sereno, privo di preoccupazioni, senza governi ladri e truffaldini, senza speculatori, senza consumismo sfrenato, senza boom e bam economici ma nemmeno senza flop o crash finanziari.
ricordatevi che la forza sta dentro di voi, il vostro pensiero è libero finchè non vi fate dire da qualcun altro per cosa dovete vivere.
ho cercato di rendermi utile ma non è bastato...
il futuro lo dovete cercare nelle persone, solo l'unione dei singoli dà il vero potere, e quello dovete perseguire, a qualunque costo.
ognuno di voi ha il potere per cambiare il mondo in meglio, ma a volte siete troppo occupati da ciò che è effimero per usarlo e rimandate, rimandate sempre, ma il giorno esatto per fare cambiamenti è oggi, non domani, perchè domani è troppo tardi.
decidete per voi stessi, alzatevi dalle vostre sedie, dai vostri divani, dalle vostre poltrone e fate qualcosa per chi vi sta accanto anche se non sapete il suo nome.
incitate chi vi sta accanto a fare lo stesso, e tutto cambierà in fretta, prima che cali la notte.
un grazie di cuore a:
Marianna, Elettra, Amina, Carlo, Claudio D. P., Massimo R., Massimo R., Antonino, Andrea, Cristina R.L., Rita, Laura M., Giulia, Reale, Luca C., Mafalda Angelica, Lucrezia, Maddalena, Terra, Valentina, Gabriela, Marco, Giovanni, Pietro, Cristina Q., Adriana, Ermy, Alessandra, Anna maria, Annamaria, Chiara, Cindy, Claudia S., Claudio B., Daniela, Davide, Ernesto, Emanuel, Fabiana, Francesco, Ilaria, Marco G., Ornella, Paolo, Pasquale, Pietro...e tutti coloro ho conosciuto e non ho menzionato causa senilità precoce...
un ringraziamento speciale a Massimo Razzi de La Repubblica, Luciano e Lucia Landoni, Emiliano Sbaraglia di radioArticolo 1, Giuseppe Civati del PD, Cristiano Pasca de Le Iene, Mario Furlan e i City Angels, Daniele Pirola del Giornale di Vimercate, Carla Ronga di Paneacqua, Fabio Tonacci de La Repubblica, e a tutti gli altri blog e giornali online che prontamente han fatto sempre da torre per le mie esternazioni in rete.
grazie...
mi mancherete tutti, nessuno escluso...
Lunga vita e prosperità.
in fede
Bruno, il Superdisoccupato.
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martedì 11 ottobre 2011
Il Superdisoccupato vs Giampaolo Pansa a "La Vita in Diretta"
Carissimi
Torno ad importunarvi anche oggi, a distanza di tempo per manifestare pubblicamente il mio dissenso riguardo una vicenda spiacevole accaduta ieri, in diretta tv.
Rai Uno, programma "La Vita in Diretta".
ore 18 circa.
Viene trasmesso, nella seconda parte del programma diretto da Mara Venier e Marco Liorni, un servizio su di me, il Superdisoccupato, girato nel mese di maggio e trasmesso solo ieri.
Il video, montato e tagliato per rientrare nel minutaggio consentito, rappresenta in sintesi una mia giornata tipo, quindi a casa, poi in giro per le agenzie interinali, più una breve intervista su di me e sulla mia vita, le mie speranze, le mie delusioni.
Fin qui tutto bene.
Il problema nasce quando viene data la parola a Giampaolo Pansa, giornalista, saggista e quant'altro, che commenta in studio ( senza me presente per un eventuale contraddittorio) con un secco "ma questo è uno sfigato" il mio video, asserendo, dopo pochi minuti, durante la discussione (molto poco approfondita e condita di luoghi comuni ) sul problema "disoccupazione"che in fondo i giovani non ne vogliono manco a brodo di lavoro e che certe occupazioni vengono scartate per cercare solo lavori "edificanti".
Il messaggio che passa ai telespettatori è assolutamente negativo.
Intanto perchè il sottoscritto non ha mai scartato nessuna opzione lavorativa ( e nemmeno le centinaia di disoccupati con cui ho avuto modo di entrare in contatto in questo anno di attività da blogger ), avendo lavorato per 7 anni come facchino in cella frigorifera a -8 gradi anche con turni fino a 12 ore filate- alle volte anche 18, avendo pulito gabinetti e spazzato strade e magazzini, in compagnia di altri disperati come me.
Secondo perchè non si può scaricare la propria coscienza dicendo " son loro che non vogliono lavorare", perchè significa negare (alla pari di una certa parte politica che poi lo stesso Pansa critica spesso e volentieri) la realtà della crisi odierna.
In più, direi che i telespettatori medi, tendono a far proprie tutte le idee e le opinioni apprese passivamente dalla tv, senza stare spesso a pensare che forse la realtà è ben diversa da come viene dipinta.
Questo aspetto lo conosco molto bene.
Le ho sentite queste corbellerie, molte volte.
Terza argomentazione, forse la più importante, durante la discussione si è completamente omesso che la stragrande maggioranza dei disoccupati che oggi passeggiano per le strade del nostro "glorioso" paese son più che 35enni, anzi, spesso e volentieri over 40, e nessuno, dico nessuno, assumerebbe un cittadino maturo per lavori di qualsiasi tipo, men che meno a tempo indeterminato.
Ma dico io, questo è il messaggio che la Rai fa passare in un programma di fascia pomeridiana?
Forse che la verità sulle condizioni del nostro paese devono essere dibattute solo nei programmi di Santoro, di Floris, o di Vespa?
Il resto non è anche informazione?
La Rai è servizio pubblico solo a certi orari?
Non venitemi a dire che La Vita in Diretta è un programma per casalinghe e anziani e che deve restare "leggero", perchè sarebbe una dichiarazione di un ipocrisia incredibile.
Le stesse casalinghe e gli stessi anziani di cui parliamo, spesso non godono di pensioni, o se le hanno sono così esigue da non permettere di vivere degnamente, e aggiungerei che persino codesto pubblico è composto da madri, padri, nonni, di figli, nipoti anch'essi disoccupati o precari...
Comprendo le esigenze dell'intrattenimento, della spensieratezza di certe trasmissioni, ma allora eliminate certi spazi, oppure realizzateli con obiettività e professionalità.
A Giampaolo Pansa che dire?
Lei è un vecchio, lontano dalla realtà.
Se anche il suo antiberlusconismo possa anche essere scambiato da qualcuno per posizione politica di rottura, a me pare dettato dal qualunquismo e dal populismo più sgarbato.
Si ricordi che dalla sua generazione, ma anche da quelle poco dopo la sua, siamo nati noi e il nostro mondo.
Si ricordi che un padre di famiglia vero, non dice mai di no a nessun lavoro, specie se a soffrire sono per primi i suoi figli.
Si ricordi che anche un precario coltiva dei sogni e, una volta terminata la sua giornata di lavoro malpagato, per tutta la notte non pensa ad altro che a realizzarli, utilizzando ogni momento libero per uscire dal fango in cui è immerso.
Dottor Pansa, io esisto, e non me ne andrò da questo mondo infame senza aver lasciato una traccia, senza aver lasciato un ricordo da guerriero, da combattente di razza, affinchè per generazioni i miei figli ricorderanno che Bruno era dato per sconfitto e chiamato "sfigato" da un giornalista famoso, ma che alla fine riuscì a realizzare la sua vita, fulgida, luminosa, raggiante di voglia di vivere.
Si ricordi che sulle vostre parole e azioni si è fondata una società fallimentare, menzognera, una società che ha negato tutte le ideologie e i valori nati in essa, dal comunismo al capitalismo, e di questo clamoroso fallimento storico noi ne siamo vittime e spettatori innocenti ed inermi.
Forse da noi nascerà il seme di un Italia migliore, di un mondo migliore, forse....
se riusciremo a sopravvivere alla fame e alla speculazione che voi state continuando, però.
Grazie a tutti per l'attenzione, ciò è quanto vi dovevo.
in fede
Bruno, il Superdisoccupato
http://brunosuperdisoccupato.blogspot.com/
lunedì 3 ottobre 2011
...come uno stagno a forma di stivale
Allora?
Che è successo?
Si è fermato tutto?
Siete tutti in attesa delle sentenze dei processi di Berlusconi?
Aspettate che l'opposizione riesca a tirare giù il governo ladro?
O state aspettando che il Senatùr faccia il dito medio al Cavaliere?
...illusi.
Dove è finita la rabbia?
Dov'è l'indignazione?
L'avete venduta agli americani?
Tutto va a puttane...
Nel frattempo è stato misurato un buco nello strato di ozono grande quanto la Germania, è stata misurata la velocità dei neutrini, però una palazzina di Barletta è crollata uccidendo alcune persone.
Ascoltiamo notizie scritte e editate da precari, mentre tra Emilio Fede e Corradino Mineo non passa molta differenza...
Nonostante un contratto a progetto, io resto sottopagato, e i pochi soldi che mi arrivano servono a malapena a coprire le spese.
Tutti sintonizzati sul TG5 per sapere come finirà il processo per l'assassinio di Meredith Kercher?
Tutto va' a puttane.
Superman, l'Uomo Ragno e i Fantastici Quattro hanno cambiato costume, e la mia vita non è più la stessa...
La Torcia Umana è morta...
A metà ottobre mia figlia compirà gli anni, e io non so proprio se riuscirò a vederla e tantomeno a farle un regalo ( per il quarto anno di fila).
Che schifo.
Intanto vedo che la gente attorno a me si butta solo sull'antiberlusconismo, e non capisce quali sono i veri problemi, trincerandosi nella paranoia e nel proprio piccolo orticello.
Avete piantato la vostra tenda nella piazza scelta?
Perfetto, così vivrete il vostro scampolo di vita yippie e non avrete nulla da invidiare agli anziani radical chic sessantottini che fino a ieri vi snobbavano autoincoronandosi detentori del diritto al dissenso e alla cultura...
Potrete cantare Bella Ciao e tutte le altre canzoni del repertorio dei Modena City Ramblers ( o dei CCCP/ De Gregori) e vedrete che sicuramente Berlusconi capirà che siete incazzati, si vergognerà e si dimetterà per permettere che il paese rinasca.
Se non basta, potrete sempre mettervi su Youtube e condividere l'ultimo video di Beppe Grillo con i vostri amici e godervi le battute su Brunetta e su Sacconi che i vostri add faranno in pochi minuti nelle varie bacheche di Facebook.
Se poi non vi aggrada tutto ciò, date da mangiare al vostro cane o gatto, e dichiarate a tutti che voi amate più gli animali che le persone.
Se poi nemmeno questo vi soddisfa, andate in rete, leggetevi come si fa una bomba carta o una molotov con le bottiglie della salsa della nonna, industriatevi e se non volete lanciarne alcuna contro i palazzi della politica o i cellulari della pula,potete sempre lanciarli addosso a vostra madre che per cena ha fatto la minestra e non la pasta al forno che a voi piace tanto.
Tiè.
in fede
Bruno, il Superdisoccupato
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mercoledì 28 settembre 2011
OFFICINE EDITORIALI
Nascerà a gennaio 2012 Officine Editoriali
Di che si tratta ? una nuova casa editrice che inizierà l’attività tra qualche mese Con due caratteristiche importanti: pubblicherà solo libri in formato digitale ( e – book ) e gli autori sono persone che hanno sperimentato e sperimentano tuttora le cose di cui scrivono.
Lo scopo è quello di dare voce a coloro che non hanno megafoni per farsi udire: gli autori che scrivono per Officine Editoriali non parlano di disagio come esperti ma dal disagio come persone coinvolte.
Officine Editoriali pubblicherà collane di narrativa e saggistica di autori prevalentemente emergenti accomunati dal fatto di sapere esattamente di cosa parlano per averlo vissuto personalmente, organizzerà corsi di scrittura creativa on line. svolgerà servizi di editing, correzione bozze e lettura inediti per chi cerca editori cartacei e intende includere anche testi dedicati al counseling.
Manca solo una cosa: i soldi. Per questo abbiamo lanciato una sottoscrizione di fondi dal basso ( ” crowd founding”) per raggiungere la cifra necessaria ad avviare l’attività:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_706.html
Chiunque sottoscriverà quote riceverà dei benefits quali possibilità di scaricare testi gratis dal sito e partecipazione gratuita ai corsi on line che avvieremo.
Se non puoi sottoscrivere alcuna quota ti preghiamo di divulgare il più possibile l’iniziativa.
Grazie.
venerdì 16 settembre 2011
...eliminare Silvio! Ma anche noi stessi...
La mia frase è ovviamente provocatoria, eppure nelle ultime settimane l'ho sentita pronunciare tante volte, e nelle forme più disparate.
Non sono mai stato un antiberlusconiano, ma solo perchè non credo che la colpa di tutto ciò che in prima persona succede a me e all'Italia sia sua.
La mia opinione è che comunque Silvio sia uno stronzo, uno stronzo più ricco e potente di altri, ma solo uno stronzo, che gioca a rendere stronzo e inetto un popolo.
La punta di un iceberg, che a sua volta fa parte di un ghiacciaio ben più grande e pericoloso, la speculazione dei grandi apparati economici mondiali, che espandendosi e arricchendosi stanno affamando un mondo intero, gettandolo nel caos e nella disperazione.
Ma queste cose si sanno già...
C'è chi le ammette e chi no.
Il problema più enorme è la nostra demenza.
Come popolo non valiamo nulla.
Son bastati decenni di finto benessere per assopire la nostra coscienza civile.
Adesso facciamo gli indignati, quando invece parte del debito e della crisi è anche colpa nostra.
Colpa dell'assenteismo nei luoghi di lavoro, della poca produzione dovuta al lassismo, della speculazione che ha portato ad un innalzamento spropositato dei prezzi (quando è arrivato l'euro), della furbizia diffusa (dicasi anche evasione fiscale, non prendiamoci in giro, chi almeno una volta non ha ricevuto uno sconto declinando una fattura), dei prestiti selvaggi fatti solo per mantenere un livello di consumismo che ci veniva propinato da pseudo-modelli di vita, del qualunquismo che ci ha fatto votare sempre per il male (apparentemente) minore, dell'egoismo e del menefreghismo verso problemi che superficialmente abbiamo sempre attribuito ad altri...
non facciamo gli ipocriti...
Adesso con la stessa ipocrisia riempiamo i nostri blog e le nostre bacheche dei social network di dichiarazioni e battute contro caste e governi, critichiamo tutto ed il contrario di tutto, e non siamo mai contenti di nulla, dicendo e ridicendo tutto ed il contrario di tutto più volte in una settimana.
Siamo degli ipocriti.
Adesso ci aggreghiamo ai moderni Savonarola che ci urlano come protestare, ci accampiamo nelle piazze, e nel mentre ce ne fottiamo del prossimo.
Intanto gli urlatori vendono libri sull'"indignazione" e noi li compriamo, e ci indignamo contribuendo a creare una nuova casta di ricchi.
Devo essere sincero, sono disgustato.
Anzi no, mi son rotto il cazzo.
Perchè ho un contratto di lavoro a progetto, ma son sempre senza soldi in tasca.
I soldi non arrivano e anche quando saranno pochi, ma così pochi che a malapena potrò pagarmi le bollette.
Perchè vengo preso in giro, vengo ignorato, illuso, usato, strumentalizzato, e la mia vita non cambia mai.
Si, decisamente mi son rotto il cazzo.
Se esistessero dei terroristi kamikaze, probabilmente mi aggregherei a loro, ma non perchè mi sta sul cazzo Berlusconi o Bossi o Bersani, ma perchè mi danno fastidio tutti ormai.
Voi che pregate Dio (che non esiste, siete grandi ormai, sappiatelo) ma che non alzate un dito, voi che amate gli animali, ma intanto ignorate gli esseri umani, si anche voi mi state sul cazzo e vi meritate ogni oncia di crisi che subite...
Sapete cosa mi fa incazzare?
Che tre dei politici più imitati della tv si coalizzino sotto il nome di "Nuovo Ulivo".
Un ipocrita con la lingua di pezza, un capo dell'opposizione dalle frasi più banali che esistono e un ex magistrato che non sa parlare in italiano.
Gli stessi che organizzano assieme ai sindacati gli scioperi e che poi ringraziando le categorie che partecipano si dimenticano i disoccupati, i precari, i nullatenenti, i disabili, i mobbizzati....
Che schifo, che ipocrisia...
Ma non è nemmeno questo.
Son tante cose.
Settimane fa tutti a dire "che schifo i calciatori, guadagnano tanto e non vogliono pagare le nuove tasse", e poi tutti allo stadio o a pagare gli abbonamenti a sky o a mediaset premium per vedere quelle merde in calzoncini giocare.
Tanto se c'è la partita domenica, va tutto bene.
Nessuno si accorge che il risultato dei referendum è stato aggirato da leggi bastarde e anticostituzionali, Nessuno si accorge che gli stati che han causato le rivolte in medio-oriente han fatto la passerella in pieno giorno davanti a tv e giornali di tutto il mondo.
Nessuno vede che la Cina ci sta comprando pezzo per pezzo come ha fatto con mezzo mondo, USA compresi (tanto perchè lo sappiate, molte aziende italiane son già di loro proprietà, cantieri navali di Mestre compresi, e tra poco anche quelli di Genova).
Nessuno vede che domani tutto ciò che ci serve costerà un 1% in più, e che ci si rompe una gamba dovremo pagare il ticket al pronto soccorso.
Nessuno vede che l'età pensionabile si è alzata perchè nessuno più paga i contributi sufficienti a garantire le pensioni alle generazioni future.
I politici fanno i festini con le minorenni e le prostitute (con i soldi nostri), e mentre ci prendono per il culo distraendoci con notizie false e tendenzionse, i potenti fanno il cazzo che vogliono, indisturbati, come sempre.
Mi son rotto il cazzo.
Questo mondo va distrutto e ricostruito, ma dalle scimmie però, perchè noi facciamo troppo schifo.
che venisse davvero il 2012, con la fine del mondo, perchè io così non voglio più andare avanti.
Ecco, tanto per togliermi lo sfizio e la soddisfazione di dirlo....
Andate a fare in culo, Berlusconi in primis... ma anche gli altri.
Anzi, no, andate a morire ammazzati, così si libera qualche posto di lavoro...
in fede
Bruno, il Superdisoccupato (incazzato, ma stavolta sul serio)
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martedì 13 settembre 2011
domenica 14 agosto 2011
la Rivoluzione? Vai avanti tu che io sono in vacanza...
Finalmente ciò che speravo ha iniziato a realizzarsi...
Finalmente la popolazione sta per ricevere una serie di sopprusi fiscali insopportabili...
ci speravo...
Dire "speravo" è un termine cinico, forse sadico, eppure è così, non lo nascondo...
per quanto mi riguarda ho cominciato a sentire la crisi fin dal 2005...
Crisi...
...ormai questa parola mi dà la nausea.
Il termine "crisi" mi è tanto familiare, credo di averlo pronunciato più volte del mio stesso nome, ormai...
perchè sono contento?
Perchè quando sono soltanto alcune categorie a lamentarsi il resto ( grosso resto) degli italiani se ne fotte e continua dritto per la propria strada, ma adesso....
Adesso le cose cambiano...
Adesso i cazzi son per tutti, esattamente come paventavo (non solo io) mesi fa...
Adesso tasseranno i Suv, gli stipendi d'oro e anche quelli d'argento e di bronzo....
privatizzeranno tutto, anche l'aria che respirate...
E state tranquilli che toccheranno anche l'acqua, anche se con il referendum credete di averli fermati.
Grazie al nostro debito internazionale, prima o poi torneranno ad imporci anche le centrali nucleari, con la scusa che "è inevitabile se vogliamo risolvere la crisi energetica (crisi nella crisi, ndA )"
Bene, che vi mettano le mani in tasca, l'unica cosa di cui vi importa, visto che di princìpi non siete mai vissuti.
Era l'unico modo per farvi girare i coglioni, che ben venga...
Molti di voi continueranno quella stupida forma di indignazione via web, dichiarandosi antiberlusconiani, antilega, anti questo e anti quello, senza rendersi conto che il problema sta a monte....
Siamo un paese succube del FMI, e della sua propaggine europea, la BCE...
Stiamo facendo esattamente la stessa fine di tutti i paesi che noi stessi guardavamo con distacco e giudicavamo male, malissimo.
Abbiamo svenduto il nostro paese, le nostre case, i nostri figli, tutto ciò che abbiamo è stato messo nelle mani degli speculatori internazionali, quelle 400-500 famiglie di ricchi schifosamente potenti del pianeta.
La cosa peggiore è che credevamo di stare meglio degli altri.
Ce lo hanno fatto credere, e ci siam cascati.
Che valori abbiamo avuto?
Lavorare per far soldi, avere soldi per spenderli, spendere per comprare oggetti, scatole di finto piacere, telefonini, auto, moto, vacanze, barche, decoder, lavatrici AAA, frigoriferi, case/celle...
tutto fumo negli occhi...
Tutta fatica sprecata , visto che se non ve ne siete accorti è tutto come il ciclo dell'acqua, da dove arriva, ritorna...
Quei soldi, sudati, pochi miserabili, ritornano nelle stesse tasche di chi ve li ha dati a fine mese...
Per anni abbiamo chiuso gli occhi, crogiolandoci nella nostra finta ricchezza, nei valori che ci propinavano col solo intento di soggiogarci, ammaliarci e traviarci con il nostro stesso assenso.
Adesso cancelleranno parecchie provincie e diversi comuni...
Sapete qual'è il vero danno?
Non solo i 50.000 e più disoccupati eccellenti che ne usciranno fuori (siete sicuri che tutti saranno trasferiti d'ufficio e ricollocati?), no, non è quello l'unico danno...
Il danno vero e mi meraviglio di come mai i vari Grillo & company ancora non ne abbiano parlato, è che per le liste civiche, per i movimenti della "politica dal basso" sarà più difficile imporsi al livello locale...
A meno che non si facciano incorporare nel meccanismo dei partiti e dei finanziamenti agli stessi...
se ci pensate un attimo, capirete che è così.
Un altro tassello per il dominio delle folle...
Vogliamo parlare della pensione?
Le donne andranno in pensione a 65 anni...
I TFR congelati, e le tredicesime a rischio...
Con tutti i disoccupati che ci sono in giro, chi pagherà i contributi per le generazioni future (immediatamente future)?
Allora allunghiamo la vita lavorativa di chi sta ancora lavorando...in modo da fargli pagare ancora qualche anno di contributi...
Così non saremo ancora alla canna del gas, non prima della fine di questo governo...
Così per il popolo ignorante, crasso e supino, sarà colpa di chi verrà dopo...
Ma sì...distruggiamo per sempre l'impiego pubblico, così a guadagnare saranno solo le grandi aziende private, che non sono aziende locali (intese come italiane), ma propagini delle multinazionali che speculano...
Abbiamo permesso che i nostri politici fantoccio svendessero il nostro paese.
E non sto parlando di destra o sinistra, perchè ci scommetto la testa che se avessimo avuto un governo di altra corrente sarebbe stata la stessa cosa....
Infatti in altri paesi è successo così, anche se chi governava non era di destra ( vedi Zapatero in Spagna )...
Affamano i popoli, rendendoli incapaci di sopravvivere senza l'aiuto della Banca Centrale o del Fondo Monetario...
Così chi è già ricco, si arricchirà di più...
Tremonti lo sa...
Lui sa tutto...
Spremetelo e uscirà la verità più sconfortante...
Già lo stesso Bossi dà segni di nervosismo...
Finchè il Senatùr non stava al centro del potere tutto ok, adesso però anche lui deve sottostare alle regole della speculazione senza frontiere...
Cosa ci resta da fare?
Far casino...
Ma non da dietro un computer...
per strada...
Se non volete prendere parte al cambiamento del sistema, potete sempre attrezzarvi con un piccolo pezzo di terra lontano dal mondo civile, e iniziare a vivere di ciò che la terra vi dà...
Aspettare che qualcun altro faccia il cambiamento anche per voi...
come sempre.
Io ci sto pensando...
Non perchè non abbia volontà di combattere, ma perchè per voi non ne vale la pena...
Non valete le bastonate che potrei prendere dalla polizia..
Non valete il mio sacrificio...
Al momento l'unica cosa che voglio è uscire dal meccanismo stritola-vita, e ripartire dal semplice rapporto uomo-natura.
Vivere più sereno, mangiare sano, niente soldi, niente bollette, niente governi e vaffanculo a tutto.
Al massimo posso concedermi del sano baratto con qualche vicino, dando pomodori e ricevendo uova...
anche questa è una via accettabile.
La terza alternativa?
La libertà di morire.
Ma senza ammalarmi prima o sarei costreto a pagare il ticket sanitario...
Tanto, tra poco ci ritroveremo come negli States, dove senza assicurazione sanitaria puoi anche morire...
in certi casi la speranza è di finire di soffrire in pochi minuti...
Peccato che anche un funerale costi tantissimo a chi resta...
Restiamo uniti?
Macchè...
Restiamo a casa va che è meglio...
in fede
Bruno, il Superdisoccupato
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